Nel 2009, un totale di 20 816 tonnellate di abiti, scarpe e tessili per la casa usati sono stati deposti nei cassonetti e nei sacchi TEXAID, un gesto che consente un reimpiego sensato ed ecologico dei tessili usati. Grazie alla sempre elevata richiesta di abiti usati di buona qualità da parte degli abituali paesi acquirenti, anche l’anno scorso TEXAID – la maggiore organizzazione svizzera addetta alla raccolta di abiti usati – ha potuto realizzare un buon risultato malgrado la crisi economica. Agli enti umanitari associati e alle organizzazioni regionali sono stati devoluti oltre 2,7 milioni di franchi.
Con 20 816 tonnellate di tessili e scarpe usati donati, nell’anno in esame TEXAID ha raccolto il 2,9 % di merce in più rispetto al 2008 (20 228 tonnellate). L’organizzazione ha così realizzato un utile di 2,73 milioni di franchi in favore degli enti assistenziali (2,74 milioni di franchi nell’anno precedente). Di questa somma, 1,6 milioni sono stati devoluti alle sezioni samaritane e 1,13 milioni ai sei enti assistenziali associati: Croce Rossa Svizzera, Caritas Svizzera, Soccorso svizzero d’inverno, Opera Kolping Svizzera, Aiuto delle Chiese Evangeliche Svizzere (ACES) e Soccorso operaio svizzero.
Più di 3500 cassonetti TEXAID
Una delle ragioni per cui la quantità di tessili raccolti è addirittura aumentata nonostante la crisi economica è sicuramente da ricercare nell’elevato numero di cassonetti bianchi e rossi dislocati in Svizzera, che sono attualmente 3 527. D’altro canto, Martin Böschen, direttore di TEXAID, è anche convinto di potere contare sulla grande fiducia della popolazione quando si tratta di eliminare in modo responsabile gli abiti usati. L’organizzazione di raccolta gestisce un proprio impianto di selezione e riciclaggio che in Svizzera offre impiego a un centinaio di collaboratori.
Abiti usati ancora utilizzabili
Tessili e scarpe usati ancora in buono stato sono una merce molto ricercata nei paesi economicamente deboli: persone con un reddito modesto hanno così la possibilità di acquistare indumenti alla moda e di buona qualità a un prezzo contenuto. «Bisogna veramente abbandonare l’idea che le organizzazioni di raccolta possano donare gli abiti usati», dice Martin Böschen, «I tessili di seconda mano sono oggetto di scambio commerciale già da decenni. TEXAID si distingue tuttavia dalle altre organizzazioni attive nel settore in quanto dispone di una propria impresa di riciclaggio. In tal modo, oltre al non trascurabile valore aggiunto prodotto in Svizzera, si effettua un riciclaggio ottimale dei tessili usati.» Il 55 % del materiale raccolto consiste in indumenti ancora indossabili, il 15 % in tessili di cotone difettosi che vengono trasformati in strofinacci per uso industriale e il 20 % serve alla produzione di lana rigenerata o materiale isolante. Il 10 % è costituito da rifiuti e materiali non tessili che devono essere smaltiti a pagamento.