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TEXAID-Newsletter 01/2026: Siamo tornati!

RAPPORTO SULLA SOSTENIBILITÀ 2024

Finora abbiamo pubblicato i nostri rapporti sulla sostenibilità relativi all'intero gruppo TEXAID. D'ora in poi ci concentreremo ogni due anni sulle attività svizzere.

Il 2024 è stato caratterizzato da importanti progressi nella ricerca e nello sviluppo, in particolare nel settore del riciclaggio dei tessili e delle tecnologie di smistamento. Inoltre, l'ampliamento della conversione della nostra flotta di veicoli dai motori a combustione interna a quelli elettrici ha contribuito a una logistica di raccolta più efficiente.

Allo stesso tempo, la situazione di mercato tesa e la mancanza di soluzioni di riciclaggio hanno posto il settore di fronte a grandi sfide. I nuovi requisiti normativi, come la strategia tessile dell'UE e la responsabilità estesa del produttore, hanno aumentato la pressione ad adeguarsi, ma offrono anche opportunità di innovazione e trasparenza. TEXAID si è impegnata attivamente in progetti di ricerca e iniziative di settore per contribuire a plasmare il quadro normativo.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link: Rapporto sulla sostenibilità - TEXAID

Vi auguriamo una piacevole lettura.

 

VISITA ALL'ITA DI AUGSBURG

Dopo il saluto di Felix Merkord, vicedirettore dell'ITA*, e Philipp Stoller, amministratore delegato di Texaid Svizzera, ci sono stati presentati i metodi di riciclaggio attualmente in uso.

È emerso che il riciclaggio meccanico offre attualmente il massimo potenziale applicabile a livello industriale, anche se la lunghezza delle fibre deve ancora essere ottimizzata. Oggi viene ancora aggiunto il 30-50% di materie prime per migliorare le proprietà del filato.

La massima qualità è tuttavia offerta dal riciclaggio chimico, che però può essere utilizzato solo per flussi di materiali selezionati e richiede un elevato consumo energetico. Come sottolinea Nicole Hühn (una delle collaboratrici scientifiche), la ricerca in questo campo è ancora agli inizi. Ciò è dovuto, tra l'altro, al fatto che sarebbero necessari investimenti elevati che purtroppo pochi sono disposti a sostenere (sia i consumatori finali che i produttori). Attualmente solo l'1% dei tessuti viene riciclato (il cosiddetto riciclaggio fibra per fibra). Se si vuole cambiare questa situazione in futuro, i collaboratori dell'ITA concordano sul fatto che è necessario approvare leggi uniformi e di ampia portata. Fino ad allora, molti produttori continueranno a ricorrere a fibre sintetiche economiche o materie prime.

Elke Lamberts-Steffes ha presentato tre catene di processo di riciclaggio elaborate in collaborazione con Texaid. Ha illustrato le diverse fasi, dalla raccolta di tessuti in cotone, cashmere e poliestere fino al nuovo prodotto finale. Per i primi due materiali si preferisce il riciclaggio meccanico, ovvero le fibre vengono strappate e filate in un nuovo filo con l'aggiunta di nuove materie prime. Il poliestere, invece, può essere recuperato con pressione e calore in un granulato che viene poi trasformato in filato.

Nicole Hühn ci ha presentato un approccio interessante. All'inizio dell'anno è stato avviato il progetto NuCollect*. L'idea alla base è quella di coinvolgere e sensibilizzare i cittadini per mostrare loro la differenza tra indumenti ancora utilizzabili, tessuti da riciclare e rifiuti residui. In questo modo lo smistamento sarà più efficiente, con un conseguente aumento della qualità delle fibre riciclate.

Durante una fase di prova di due mesi (settembre-ottobre 2025), sono state inviati due diversi sacchi di raccolta a 21 000 famiglie nella regione di Augsburg. Nel sacco blu va messo tutto ciò che può essere indossato ancora (qualità di seconda mano). Gli indumenti non più indossabili, ad esempio quelli bucati, devono essere smaltiti nel sacco arancione. In caso di dubbio, il team del progetto ha sviluppato uno strumento online che aiuta a prendere una decisione. Inoltre, è possibile cercare online le ubicazioni dei container e fornire un feedback.

All'inizio del 2026 si vedrà se questo metodo è adatto al grande pubblico, in modo da aumentare la qualità dei tessuti raccolti e creare una nuova base per i processi di smistamento automatizzati.

Prima di poter ammirare il parco macchine, ci sono stati illustrati i diversi fattori ambientali che influenzano il mercato dell'abbigliamento usato. Di grande importanza sono soprattutto le basi giuridiche, ma anche l'economia del Paese e le continue innovazioni tecnologiche. Da non sottovalutare sono anche i valori e il comportamento dei consumatori finali. Tutti questi aspetti devono interagire per rendere commerciabile, tra l'altro, il riciclaggio fibra per fibra.

Infine, Georg Stegschuster, responsabile del team del Recycling Atelier, ci ha mostrato le fasi del riciclaggio meccanico. Utilizzano una «fotobox» che, grazie all'intelligenza artificiale, riconosce se il capo di abbigliamento steso è di qualità second hand o se è adatto al riciclaggio. In quest'ultimo caso, i tessuti selezionati vengono prima triturati e poi mescolati con materie prime per poter filare un nuovo filato. Di conseguenza, è possibile creare nuovi prodotti, come maglioni, strofinacci, ecc.

La visita all'ITA ha evidenziato quanto sia necessaria la ricerca sui diversi materiali tessili e sui relativi metodi di riciclaggio e quanto sia urgente l'adozione di leggi che consentano di orientarsi verso una catena del valore tessile sostenibile, economicamente e industrialmente realizzabile.

*Vi ringraziamo per la vostra comprensione, i link sono disponibili solo in tedesco.

TEXAID NEL PROGRAMMA TELEVISIVO

Cosa succede ai vestiti usati che gli svizzeri gettano nei contenitori? È possibile riutilizzare tutto? André Ruch ha cercato di scoprirlo e ci ha mostrato le montagne di rifiuti del Ghana. Durante la sua visita al nostro stabilimento di Schattdorf ha scoperto quali tessuti sono ancora utilizzabili, se esistono sul mercato soluzioni di riciclaggio sostenibili e perché i consumatori devono assumersi le proprie responsabilità.

Qui trovate il servizio di SRF Kassensturz in tedesco: Textilrecycling statt Kleiderfriedhof - Kassensturz - Play SRF

 

SITUAZIONE ATTUALE DEL MERCATO

Da circa due anni si registra un aumento dei tessuti usati raccolti. Come possiamo constatare quotidianamente nei nostri impianti di smistamento, è aumentata soprattutto la percentuale di tessuti di scarsa qualità. Una delle ragioni è il consumo eccessivo di (ultra) fast fashion. D'altra parte, la fast fashion sta invadendo numerosi mercati di sbocco in patria e all'estero, entrando in concorrenza con i prodotti di seconda mano e rendendone difficile o impossibile la vendita. La difficile situazione del mercato ha portato diverse aziende di riciclaggio in Europa a ridurre o cessare la propria attività.

Per continuare a garantire uno smaltimento corretto e soluzioni economicamente sostenibili, Texaid è attiva in diverse associazioni internazionali e regionali. In collaborazione con i decisori politici, ci impegniamo a favore di questioni giuridiche e ambientali relative ai tessuti usati e desideriamo contribuire allo sviluppo ecologico e sociale del settore.

Infine, lanciamo un appello a tutti i consumatori: sta a voi  decidere quali capi acquistare, in quali quantità e qualità.

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